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PACO
Il cartone Ana!
PACO
Non si ferma…
ANA
Cosa c’è?
PACO
L’ascensore
ANA
Non essere scemo, non viene mica qui.
PACO
Mi sa di sí.
ANA
Zitto
PACO
Ana, ti dico di sí.
ANA
Ma non è possibile, zitto
PACO
Invece sí, merda!
VENDEDORA
A me piace essere sincera, io, se vedo che un’appartamento non è decente, non lo vendo... In ufficio mi temono... mi è successo un sacco di volte.
In questo caso il rapporto qualità-prezzo è eccellente.
LA CHICA
A noi ci hanno fatto vedere delle autentiche topaie.
VENDEDORA
No, no. Io quelle mi rifiuto di venderle.
EL JOVEN
E quest’altra porta?
VENDEDORA
Questa è di servizio. C’è soltanto un appartamento in questo piano, stareste soli. Entriamo.
ANA
Sbrigati…
Che c’è?
PACO
(piu triste che indignato)
Sono stufo Ana.
ANA
Adesso no, Paco.
PACO
Sempre di nascosto come cani, cazzo. Non abbiamo più l’età per questo.
ANA
Tieni, vestiti.
PACO
Bisogna fare qualcosa, Ana…
ANA
Sí, andarcene, per favore.
PACO
Fuggiamo. Voglio andarmene di qui… Vieni con me… Possiamo fare l’autostop…
Ti parlo di andarcene via, essere indipendenti, vivere insieme.
ANA
Ma sí, quello che vuoi tu, peró andiamocene.
PACO
Dico sul serio…Dai, proprio adesso, cosí come siamo.
ANA
Sbrigati!
PACO
Lavorerò in una fabbrica… ho sempre voluto lavorare in una fabbrica o sennó in cantiere. C’è molto lavoro nei cantieri...
ANA
Lo stai dicendo sul serio?
PACO
Certo. Non sono mai stato così serio. Che ne dici?
ANA
Andiamo.
PACO
È la soluzione per tutti i nostri problemi. Non dover sopportare tua madre, né i miei, né dover dare spiegazioni, ¿te lo immagini?. Avere una casa nostra. Fare l’amore quando ci pare. Essere liberi, cazzo! Non dici niente?
ANA
Non so. E le mie cose…?
PACO
Le tue cose? Sono di tua madre. Non abbiamo bisogno di niente di suo.
PACO
Sara stupendo…Perderai l’anno, ma lo recupererai l’anno prossimo lá dove staremo. E poi potrai studiare quello che vuoi.
ANA
Non voglio andare all’università.
PACO
Va bene, potrai fare quello que vuoi, perché io lavorerò e ti manterrò. Andremo a... Si sta costruendo molto a Medina del Campo. Sicuro che lí trovo lavoro…
ANA
E dove andremo a vivere?
PACO
A casa del “Buja”, adesso vive da solo, suo fratello si è sposato. Staremo là per un po’, però appena possibile, affittiamo qualcosa...
ANA
Vorrei avere uno stereo e metterlo così alto da non poter parlare.
PACO
Bisognerà aspettare per lo stereo.
ANA
Io sarò sempre con te, lo sai.
PACO
Ce li hai i documenti?
ANA
Sí
ANA
Aspetta, voglio prendere la maglia che ho lasciato a casa tua.
PACO
Lascia stare, andiamo
ANA
Visto che siamo qui.
PACO
Sennó non ce ne andiamo più, lo so...
ANA
Dai, solo per prendere il maglione…
PACO
Ma ne hai già uno addosso e poi c’è mia madre. Andiamo e facciamo l’autostop...
ANA
È un attimo… Poi facciamo quello che vuoi tu.
PACO
Per favore.
ANA
Non essere scemo.
MADRE
Ciao, bella!
ANA
Buonasera, Carmen.
MADRE
E Paco, non è con te?
ANA
Sí, ma… io solo cercavo un maglione che ho lasciato qui…
MADRE
Entra. Volete fare merenda? Ho fatto delle frittelle.
ANA
Frittelle, che buone. Ma proprio non possiamo…
MADRE
Dai, così mi fate un po’ compagnia, che sono così annoiata…Doveva venire Charo ma alla fine non ha potuto.
Dai
ANA
Ma non so se Paco…
MADRE
Paco impazzisce per le frittelle… Lascia fare a me, che io lo convinco.
ANA
Non so…
MADRE
Dai, entra! Il maglione l’ho messo nell’armadio... Che faccio con la porta, chiudo o la lascio aperta?
ANA
Non lo so… lascia aperto.
MADRE
Secondo cassetto, con gli altri.
Non esiste un momento cosí dolce come quello che precede la rivoluzione
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